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Regolamento generale gite

Le iscrizioni si chiudono il giovedì prima della gita per quelle di un giorno, il giovedì della settimana precedente la gita per quelle di due o più giorni.

Le iscrizioni devono essere tassativamente accompagnate da una caparra di 25 € per le gite di due giorni e di 50 € per quelle di tre o più giorni. In caso di annullamento della gita la caparra verrà restituita, fatta salva la quota eventualmente trattenuta dal rifugista.

La quota comprende il costo della guida (ove prevista) e un contributo per l’organizzazione.

La quota non comprende alcuna assicurazione, poichè l’iscrizione al CAI include già un’assicurazione contro gli infortuni a partire dall’inizio dell’anno solare di iscrizione.

La quota non comprende vitto, alloggio e trasporti dei partecipanti, mentre vitto, alloggio e mezzi di trasporto della guida sono da suddividersi tra i partecipanti.

Per garantire la sicurezza di tutti, le iscrizioni alle gite saranno limitate ad un numero prefissato ed insindacabile deciso dagli organizzatori o responsabili tecnici in rapporto agli istruttori ed accompagnatori disponibili.

La partecipazione alle gite scialpinistiche è libera ma subordinata ad aver acquisito un’esperienza certificata a livello corso SA1 (SA2 per le gite di due o più giorni). La partecipazione ai 5 giorni ed alle gite di alpinismo facile è subordinata alla conoscenza dell’uso dei ramponi e della tecnica elementare su roccia (1°-2° grado). Nelle gite di escursionismo, alpinismo e scialpinismo le cordate devono essere autonome.

La direzione della gita ha la facoltà di escludere dalla (e) gita (e) successiva (e) i partecipanti che si dimostrassero non idonei o che tenessero un comportamento non consono alla montagna, mettendo a repentaglio la propria ed altrui incolumità.

La FALC inoltre informa che il direttore di gita deve intendersi come semplice organizzatore logistico che fornisce una prestazione organizzativa di mera cortesia. La FALC e gli organizzatori declinano qualsiasi responsabilità per danni a cose o a persone, che dovessero verificarsi nello svolgimento delle gite. Valutate le difficoltà della gita e le proprie capacità, ogni socio partecipante esonera la FALC e l’organizzatore (i) da ogni responsabilità per eventuali infortuni che si verificassero durante la gita, che si intende iniziata e conclusa quando si lascia e si riprende l’auto. L’onere per eventuali interventi del soccorso alpino è a carico del singolo.

Diventa fondamentale il principio dell’autosoccorso: avere con se un ARTVA, e soprattutto saperlo usare correttamente può facilitare il rinvenimento di travolti da valanga e può permettere la sopravvivenza se la ricerca è effettuata con la massima rapidità nei primi minuti dall’evento.

L’apparecchio di ricerca in valanga, comunemente noto come ARTVA (Appareil de Recherche de Victimes en Avalanche, in francese), è uno strumento ricetrasmittente che funziona sulla frequenza unificata di 457 KHz che può essere utilizzato sia in modalità trasmissione che ricezione. A volte viene chiamato anche erroneamente ARVA

In coppia con una buona pala e una sonda rappresenta uno strumento irrinunciabile per tutti coloro che frequentano la montagna in ambiente invernale (sci alpinisti, escursionisti con racchette da neve, praticanti dello sci fuori pista o dello snow board).

REGOLAMENTO

  • La Falc mette a disposizione dei soci regolarmente iscritti gli ARTVA non utilizzati per il corso di sci alpinismo. La Falc dispone di due modelli di ARTVA: analogico FITRE, digitale MAMMUT PULSE
  • Il noleggio dell’apparecchio ARTVA viene concesso previo il pagamento di € 5 (per il FITRE) e di euro 10 (per il MAMMUT), entrambi concessi  per un periodo di 7 giorni (dal giovedì sera al giovedì sera successivo) e l’accettazione del regolamento.
  • Per ogni ARTVA noleggiato è richiesta una caparra di € 50.
  • Nel caso in cui l’ARTVA non fosse restituito in tempo, verranno pagati € 5 per settimana di ritardo.
  • Orari di apertura del noleggio: giovedi sera dalle 21.30 al 23.00.