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	<title>Michele Occhi, Autore presso FALC</title>
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		<title>La leggenda della Balena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Occhi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 14:55:49 +0000</pubDate>
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							<p>Milioni e milioni di anni fa, l’attuale pianura padana era ricoperta da un grande oceano.</p><p>In questo oceano viveva con i suoi figli una bellissima balena grigia che passava le sue giornate danzando elegante nelle chiare acque del mare, ancora non deturpate dalle attività umane.</p><p>Durante una delle migrazioni, la famiglia di balene si trovò sopra a quella che oggi è la sponda orientale del lago d’Iseo e si innamorò della zona, decidendo di viverci. Gli animali, in quel tratto di mare, erano felici: i delfini giocavano a rincorrersi nelle valli sul fondale, i banchi di sardine si rincorrevano dando vita a magnifiche forme e Nettuno, con il tridente in mano, girava sul suo carro controllando che tutto fosse in ordine.</p><p>Durante una delle nuotate con i suoi cuccioli, la balena scoprì una meravigliosa parete sottomarina in parte coperta da una grande edera, che diventò il suo posto del cuore e che chiamò <b>“Lo scoglio dell’edera”</b>. Le giornate passavano veloci tra giochi, nuotate e risalite in superficie per prendere una boccata di ossigeno. E i cuccioli crescevano.</p><p>Ma i tempi stavano cambiando. La crosta terrestre era in grande fermento, le zolle si muovevano originando nuove montagne e nuove valli, la terra si stava facendo spazio tra le acque. Il fondale cominciò a risalire e le acque dell’oceano iniziarono ad incanalarsi attraverso le nuove formazioni geologiche: quello che era un mare sconfinato si stava chiudendo e svuotando, diventando una trappola per tutti gli esseri viventi che non fossero riusciti a fuggire.</p><p>“Figli miei, andate pure. Raggiungete il mare aperto e cominciate una nuova vita. Voi siete diventati grandi, e io sono ormai vecchia, la mia vita l’ho vissuta. Vi rallenterei soltanto”. I  figli, con gli occhi pieni di lacrime, si resero conto che la scelta della saggia madre era l’unica che gli avrebbe permesso di salvarsi. E così, con un nodo in gola e due secchi colpi di coda, si avviarono verso il mare aperto, scomparendo tra le correnti.</p><p>Mamma balena era serena. In quei meravigliosi posti aveva vissuto anni stupendi della sua vita che stava volgendo al termine.</p><p>Un giorno, quando capì che le sue forze stavano finendo, nuotò con fatica verso “Lo scoglio dell’edera”, si adagiò sulla roccia e lì si addormentò.</p><p>L’acqua, piano piano, scomparì e la parete rocciosa emerse in superficie.</p><p>La balena è ancora lì, pietrificata e ben visibile, e offre la sua coda e la sua schiena a coloro che oggi si arrampicano sulla via “Attraverso la balena”, allo <a href="https://www.falc.net/lo-scoglio-delledera/">“Scoglio dell’edera”.</a></p>						</div>
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