RIFUGIO  FALC

Il rifugio FALC, inaugurato il 18 settembre 1949, è situato nelle Alpi Orobie ai piedi del Pizzo dei Trei Signori, in una ridente conca con scorci panoramici sia sul gruppo Masino Bregaglia Disgrazia che sul gruppo del Rosa.
La zona offre escursioni brevi e facili o lunghe e impegnative (Alta Via della Valsassina) inoltre si possono effettuare ascensioni, brevi arrampicate.


Caratteristiche

Località: Bocchetta di Varrone (2120m)
Gestore: Serena Sironi, tel. +39 3338496661
Periodo apertura: dal 19 aprile ai primi di novembre in week-end e festivi, in settimana su prenotazione, tutti i giorni dal 1 luglio al 3 settembre
Posti ristoro: 18 posti al coperto (interni) + 30 esterni
Pernottamento: 15 posti
Raggiungibile MTB: no
Tempo minimo percorrenza: 2h30'
Specialità gastronomiche.: formaggio Bitto d’alpeggio, polenta di farina macinata a mano, piatti a base di erbe e funghi locali, liquori artigianali, miele e marmellate di produzione artigianale di produzione limitata, torte speciali

Info: in sede o gestore

Descrizione accessi

- Da Premana (mt. 770):
partenza dal paese o presso la zona industriale di Premana dopo aver lasciato l’auto nei parcheggi limitrofi. In questo secondo caso, giunti ad un piccolo ponte, lo si attraversa ed immediatamente si svolta a sinistra in una carrareccia. Si sale seguendola e si passa per la località Forni (1h) per poi giungere all’imbocco di Varrone di "testata" all'Alta Valvarrone e quindi appena sotto al Rifugio Casera Vecchia di Varrone (mt. 1672) dove si arriva, costeggiando il torrente Varrone, in circa 1h20 dai Forni. Si segue ancora per 10 minuti e, abbandonato il torrente, si continua verso sinistra sulla carrareccia caratterizzata da numerosi tornanti fino alla Baitella di Tronella (la carrareccia era sentiero fino a poco tempo fa e in certi punti se ne individuano ancora dei tratti). Terminata la carrareccia si procede su sentiero piuttosto ripido per altri 45 min. fino a dove riappare il torrente Varrone. Quindi, lasciando sulla sinistra il sentiero per la Bocchetta di Trona e sulla destra quello che conduce al Rifugio Santa Rita, si arriva al Rifugio Falc in circa 30 min. (circa ore 3 ½)

- da Laveggiolo (mt. 1471):
: Alla fine del paese di Gerola Alta svoltare a destra per Laveggiolo (strada in parte non asfaltata). Arrivati alla stanga parcheggiare nel piccolo posteggio e proseguire per la strada chiusa al traffico. Deviare su sentiero discretamente ripido al bivio segnalato dopo circa 20 minuti entrando così nel bosco. Salire seguendo la i segnavia G.V.O. All’ucita del bosco il sentiero spiana e porta fino al rifugio Trona Soliva (mt. 1907). Imboccare la traccia che sale sui pascoli e che guadagna lentamente quota. Raggiunta una baita svoltare a sinistra lasciando il sentiero che sale ripido verso la bocchetta di Trona. Il traverso porterà in breve al di sopra della diga del lago di Inferno e quindi al rifugio F.A.L.C. E’ possibile effettuare una variante salendo alla bocchetta di Trona, aggirando da destra la cresta con la fortificazione della Linea Cadorna per proseguire lungo un sentiero su grossi massi attrezzato con catene di sicurezza. (circa ore2 ½)

- da Gerola (mt. 1087):
Dopo il paese di Gerola s’incontra sulla destra la centrale e la funivia di servizio dell’ENEL con un piccolo parcheggio. Imboccare la mulattiera della Valle della Pietra (cartello per Trona Soliva segnavia 118) che sale sulla sinistra del torrente (destra idrografica). Raggiunto il ponte attraversarlo e proseguire lungo la sponda opposta del torrente. Al termine del tratto di fondovalle nei pressi di un traliccio elettrico si incontra un bivio. Prendere a sinistra, segnavia 147, (a destra per il rifugio di Trona Soliva) e salire per diversi ripidi tornanti. Attraversato l’alveo del torrente si prosegue fino alla base della diga di Trona. Risalire la scalinata che porta alla cima della diga. Attraversata la diga, proseguire lungo il sentiero che in circa 30 minuti porta sotto la diga del lago d’Inferno. Giunti alla base della diga risalire la scalinata ed in pochi minuti si raggiunge il rifugio. Dopo la diga di Trona si incontra una variante denominata “direttissima” che si stacca sulla sinistra e sale per un ripido sentiero su ghiaione e porta al di sopra della diga del lago d’Inferno. I sentieri si ricongiungono a monte della diga. (circa ore 3 ½)

- da Pescegallo(mt. 1454):
In fondo al piazzale della funivia (superarla lasciandola sulla sinistra) parte un buon sentiero (segnavia 148) che entrato nel bosco guadagna quota fino a raggiungere una piccola baita. Lasciata a sinistra la deviazione per il rifugio Benigni si prosegue attraversando la Val Tronella. Si risale a tornanti un brullo pendio per poi piegare a destra e raggiungere in piano il bel pascolo del Pich (mt. 1835). Si prosegue verso sinistra su comoda mulattiera e si entra nella Valle della Pietra. Arrivati ad un bivio si lascia a sinistra il sentiero per il lago Rotondo prendendo a destra il sentiero che con una breve discesa porta alla diga del lago di Trona. Attraversata la diga, proseguire lungo il sentiero che in circa 30 minuti porta sotto la diga del lago d’Inferno. Giunti alla base della diga risalire la scalinata ed in pochi minuti si raggiunge il rifugio. Dopo la diga di Trona si incontra una variante denominata “direttissima” che si stacca sulla sinistra e sale per un ripido sentiero su ghiaione e porta al di sopra della diga del lago d’Inferno. I sentieri si ricongiungono a monte della diga. (circa ore 3)

- da Introbio(mt. 588):
Appena superato il centro di Introbio si stacca sulla destra la carrozzabile che porta in Val Biandino. Si incontra una stanga dove si può parcheggiare l’auto.Salire lungo i tornanti lasciando sulla destra il sentiero per il rifugio Buzzoni. La carrozzabile prosegue pianeggiante fino al “monumento del partigiano” nei pressi del primo ponte. Attraversato il torrente prendere il sentiero a destra che poco dopo, nei pressi di un piccolo ponte di legno, piega a sinistra su un’antica mulattiera che si reimmette più sopra nella strada carrozzabile. Poco dopo una grande fontana “ Fonte di San Carlo” mt. 1020, s’incontra il Ponte dei Ladri che permette di ripassare sul versante opposto. (E’ possibile salire fin qui in auto e lasciarla nel piccolo parcheggio. La strada è sterrata ed in alcuni punti piuttosto sconnessa ed è consigliato l’uso di un’auto a quattro ruote motrici. Il percorso si accorcia di circa un’ora di cammino) Proseguire fino a raggiungere la Bocca di Biandino mt 1485. Da qui si prosegue lungo la mulattiera. Si giunge alla chiesa della Madonna della Neve mt. 1595 e si prende il sentiero che sale in diagonale verso sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio S. Rita mt. 1988. Prendere per un tratto il sentiero del Bitto che, lasciato alla destra il sentiero per la cresta di Piazzocco, con andamento quasi pianeggiante, attraversa la pietraia sul versante nord-ovest del pizzo Varrone fino ad incrociare un sentiero che si imbocca a destra per raggiungere, poco dopo, il rifugio. (circa ore 3 ½)

- da Ornica(mt. 969):
Si parte all’inizio della Valle d’Inferno (segnavia 106) che si percorre tutta in salita costante fino alla Cima Fontane. Si sale ulteriormente su sentiero impegnativo fino alla Bocchetta d’Inferno cui si giunge in circa 2,30 ore. Il sentiero (segnavia 105) ridiscende verso il lago d’Inferno per costeggiarlo fino alla bocchetta di Varrone dove si arriva in circa 40 minuti. Si segue infine verso sinistra per arrivare al rifugio in pochi minuti. (circa ore 3 ½)

- dai Piani di Bobbio(mt. 1662):
Dall’arrivo della funivia si prende il Sentiero delle Orobie Occidentali (segnavia 38-101). Per modeste pendenze si supera il Passo del Cedrino e, arrivati al Passo del Gandazzo, si prosegue lasciando sulla sinistra la deviazione per il rifugio Buzzoni. Il sentiero sale con ripida pendenza fino allo Zucco del Corvo (mt.1980) per poi superare il Passo del Toro. Da qui il sentiero prosegue più o meno pianeggiante fino alla Bocchetta di Foppabona (mt. 1991) per ridiscendere dolcemente a mezzacosta e giungere in breve al rifugio Grassi (mt. 1987). Si percorre la cresta in direzione del Pizzo dei Tre Signori (Sentiero dei Solivi) e si prosegue lungo il Pian delle Parole per giungere alla Bocchetta Alta (mt. 2234). Prendere a sinistra per il sentiero del Cardinale con bella vista sul lago di Sasso. Arrivati alla bocchetta di Piazzocco (mt. 2252) si scende sulla destra ed in breve si giunge al rifugio.(circa ore 4)

Scarica la mappa sentieri verso il rifugio >>>
Visualizza la cartina >>>

In FALC è disponibile una guida con tutti gli itinerari alpinistici/escursionistici nell'intorno del rifugio

Cosa fare: ascensioni, escursioni

È possibile ascendere comodamente al Pizzo dei tre Signori impiegando circa 1h30. Si sale su placche rocciose appoggiate che rendono poco faticoso il cammino fino all’anticima. Da qui si procede su ghiaione poco più ripido.

Un’altra ascensione è il Pizzo Trona che analogamente può essere raggiunto in 1h30. Si tratta in questo caso di salita riservata ad escursionisti esperti. Si arriva alla diga del lago d’Inferno, la si oltrepassa e si segue il sentiero che inizialmente lo costeggia per poi deviare verso monte. Raggiunta la cresta la si percorre su sentiero impervio, con qualche passaggio ferrato e talvolta esposto. Giunti all’anticima si sale su sentiero, non sempre ben segnalato, che si trasforma spesso in passaggi d’arrampicata su roccia friabile.

Molto interessante il giro dei laghi che offre tra l’altro la possibilità di godere di un panorama geologico straordinariamente vario.
Partendo dal rifugio si sale alla Bocchetta d’Inferno dove è possibile ammirare gruppi di numerosi stambecchi adulti. Senza valicare, si prende poi il sentiero che volge verso il lago Rotondo, lago naturale incastonato nella roccia. Si sale dapprima su ripido versante erboso (Paradisino) per poi scendere su ghiaione ripidissimo. Arrivati al lago lo si costeggia e si segue il sentiero a tratti erboso che scende fino al successivo lago Zancone, il lago naturale più bello delle Alpi Orobie. Lo si costeggia tutto e si costeggia per intero anche il successivo lago di Trona. Attraversata la diga si segue un ripido sentiero su ghiaione, denominato “Direttissima”. Si arriva alla diga d’Inferno. Attraversata anche questa si torna brevemente al rifugio. L’intero itinerario ha una durata di circa 3h30.

Cosa vedere: punti panoramici, fiori, rocce, strutture storiche

In soli 20 min. si può percorrere la facile cresta posta di fronte al rifugio seguendo le storiche trincee della Linea Cadorna che arrivano fino al monte Legnone. Si arriva sul tetto del vecchio fortino, successivamente trasformato in santuario. Scendendo si arriva in fine al rudere dell’ex caserma militare Pio XI. Si può accedere alle due fortificazioni anche senza passare dalla cresta, costeggiando il versante su sentiero di media difficoltà.

Nella zona sono numerose le vecchie miniere del ferro, ora abbandonate di cui è visibile l’imboccatura.

Arrivando fino alla Bocchetta d’Inferno, in circa un’ora, e valicando verso la valle omonima, si può scendere poche decine di metri, per ammirare la roccia che si pone come cornice a destra della valle e che assume l’aspetto di una Sfinge, come del resto viene denominata.

È notevole l’ambiente geologico del quale è apprezzabile la varietà stratigrafica dovuta ai movimenti tettonici generati dagli spostamenti delle placche Eurasiatica e Africana che trovano in questa zona la loro faglia di contatto. Il paesaggio è impreziosito dalle sfumature rosse dovute al Verrucano Lombardo.

La fauna è caratterizzata da diverse specie animali, soprattutto marmotte e stambecchi che facilmente si avvicinano anche fino a 4/5 metri dal rifugio. Con un pizzico di fortuna si possono anche osservare gli ermellini o animali rapaci quali falchi e aquile.

Per quanto la vegetazione sia stentata crescono, attorno al rifugio, specie floreali di notevole bellezza, come anemoni, geo e rododendri che a causa della quota e della povertà del terreno assumono colorazioni particolarmente intense.

Iniziative 2008 (volantino )

EVENTI

1) PERCHE' NON SI RIDA... SOLO PER IL RIFUGISTA!
RIFUGIO FALC (località Bocchetta di Varrone – Pizzo dei Tre Signori – Comune di Introbio)
evento in data sabato 24 maggio 2008, ore 21.00 (dopo cena)
Il costo è di € 34,00 per la mezza pensione, spettacolo compreso.
Paolo e il suo gruppo comico milanese DUTUR CLOWN, abituato ad intrattenere i bambini negli ospedali arriva in rifugio e ...ne ha da fare!!!

Per info e prenotazioni telefonare a Serena: 333 8496661


2) BALZAR
RIFUGIO FALC (località Bocchetta di Varrone – Pizzo dei Tre Signori – Comune di Introbio)
evento in data 07 giugno 2008, ore 21.00
Il costo è di € 34,00 per la mezza pensione, spettacolo compreso.
Spettacolo teatrale di grande effetto scenico e sonoro, interpretato da Sauro e Le Radeau de la Musique. Il gruppo, ormai famoso sul territorio italiano e vincitore di numerosi premi letterari e musicali di prestigio, anche a livello nazionale si esibirà in rifugio con l'ultima creazione:
BALZÀR. Una storia, un amore, una vita spesa guidata dal cuore di una semplice ragazza di montagna trasformata in staffetta partigiana per amore della propria terra occupata.
E sullo sfondo di una vicenda umana ispirata da fatti realmente accaduti, la tragica e temeraria storia della Resistenza lecchese.


www.leradeau.it

Per info e prenotazioni telefonare a Serena: 333 8496661



3) RADUNO CON ESCURSIONE NOTTURNA AD ANELLO NEI SABATI DI LUNA PIENA!

QUANDO? Nelle notti di luna piena di:
sab. 17 maggio*
sab. 13 settembre
sab. 11 ottobre
DOVE? Ritrovo al rif. Bocca di Biandino, cena al rif. Falc, arrivo al rif. Grassi entro le 22.30, ristoro con biscotti, the e vin brulè, pernottamento e colazione. Pranzo di domenica al rif. Bocca.
COSTO? Cena + ristoro + notte + colazione + pranzo della domenica: 50 €. Non è previsto accompagnamento.
ORGANIZZAZIONE? Ritrovo presso la Bocca di Biandino alle 15.00, arrivo alla Falc h. 17.30, cena leggera, partenza h. 20.00, arrivo alla Grassi h. 22.30, ristoro. Discesa il giorno successivo e pranzo al rif. Bocca di Biandino
ATTREZZATURA: Ciaspole (per l’appuntamento di maggio) e pila frontale.

* L’appuntamento di maggio, causa neve sui sentieri, prevede di completare il giro nel senso inverso: cena al Rif. Bocca, salita notturna alla Grassi e pranzo della domenica alla Falc.


4) SERATE CON CENE TEMATICHE STAGIONALI:

RIFUGIO FALC (località Bocchetta di Varrone – Pizzo dei Tre Signori – Comune di Introbio)

Festa delle erbe primaverili
tutte le sere nel mese di giugno
Il costo è di € 34,00 per la mezza pensione, € 40,00 inclusi i vini elencati in menù
Menù elaborato con erbe locali e fiori freschi di raccolta con abbinamento di vini appositamente selezionati
Per info e prenotazioni telefonare a Serena: 333 8496661
(in assenza di prenotazione non si garantisce la preparazione dell'intero menù in programma)

Festa dell'uva
tutte le sere nel mese di settembre
Il costo è di € 34,00 per la mezza pensione, € 40,00 inclusi i vini elencati in menù
Menù a base esclusivamente di uva e suoi derivati con abbinamento di vini appositamente selezionati
Per info e prenotazioni telefonare a Serena: 333 8496661
(in assenza di prenotazione non si garantisce la preparazione dell'intero menù in programma)

Festa delle castagne
tutte le sere nel mese di ottobre
Il costo è di € 34,00 per la mezza pensione, € 40,00 inclusi i vini elencati in menù
Menù a base di castagne e prodotti autunnali con abbinamento di vini appositamente selezionati
Per info e prenotazioni telefonare a Serena: 333 8496661
(in assenza di prenotazione non si garantisce la preparazione dell'intero menù in programma)
(inserire volantino)

5) ALTA MONTAGNA -ALTA CUCINA
Progetto mirato alla valorizzazione della montagna nel suo duplice aspetto escursionistico e gastronomico, strettamente fondato sul radicamento del luogo.
Tipicità territoriali ad alto valore biologico saranno gli ingredienti di una cucina che reinterpreta i sapori della tradizione contestualmente all'escursione attraverso i meravigliosi sentieri della zona.
(inserire progetto)



Nei mesi di aprile e maggio consumando un pasto completo in uno dei tre rifugi avrai diritto ad uno SCONTO DEL 10% da utilizzare negli altri due nello stesso periodo !!!


LINK

www.boccadibiandino.it
www.rifugi.lombardia.it
www.leradeau.it


CARTINA SCHEMATICA PER LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEL RIFUGIO



I DELIZIOSI MENU’

“Per Bacco” che sapore ”diVino” - festa dell’uva (mese di settembre)

Aperitivo
- Uva e formaggio di grana con nocciole e uva candita accompagnate da Muller Turgau
Primo
- Risotto al Barbera mantecato al Bitto
Secondo
- Fagottini all’uvetta e amaretti o maialino all’uva con polentina di farina macinata a mano
Formaggio
- Mascherpa con confettura d’uva, accompagnata da vino passito
Dolce
- Budino al Marsala
- Crostata di mosto e cannella servita con vin “Barbera chinato”
Caffè

Costo mezza pensione bevande elencate incluse € 40,00

Dalla primavera… - festa delle erbe primaverili (mese di giugno)

Antipasto (vino consigliato Bianco di Custoza San Leone D.O.C.)
- Crostini alle noci su burro di acetosa (“erba brusca”)
- Tartine al dente di leone
- Filzetta con boccioli di tarassaco sottaceto di mele
Primi (vino consigliato Bianco di Custoza San Leone D.O.C.)
- Bis di risotto al trifoglio rosso e sedanini con ricotta al timo
Secondo (vino consigliato Rosso Valdadige D.O.C.)
- Rotolini alla piantaggine con purea di patate ai germogli d’ortica
Formaggio (vino consigliato Rosso Valdadige D.O.C.)
- Formaggi vari al falso miele di tarassaco
Dolce (vino consigliato spumante Moscato del veronese)
- Coppa di frutta sotto pioggia di menta e cioccolato
Caffè

Possibili variazioni dipendenti dalla reperibilità delle erbe.

Costo mezza pensione € 33,00


…all’autunno! - festa delle castagne (mese di ottobre)

Antipasto (vino consigliato Cabernet trentino D.O.C.)
- Crostini con burrata di marroni al rosmarino
- Lardo con miele di castagno su tagliata di pane nero
Primo (vino consigliato Cabernet trentino D.O.C.)
- Risotto d’autunno (funghi, mele, castagne)
Secondo (vino consigliato Bardolino Superiore D.O.CG. 2003 San Leone “IL DARDO”.)
- Scaloppine alle castagne con verdure di stagione e polenta alle patate
Formaggio (vino consigliato Bardolino Superiore D.O.CG. 200 3San Leone “IL DARDO”)
- Bitto con miele di castagno
Dolce (vino consigliato spumante Moscato del veronese)
- Semifreddo di marroni e cannella
- Crostata di sottobosco e noci su frolla di castagne
Caffè

Costo mezza pensione € 33,00

 

FALC & GRASSI IN TOURNEE
con Sauro e“Le radeau de la musique“

“Unire musica e montagna è per me mettere assieme le due passioni su cui si fonda il mio equilibrio. Io canto, scrivo, leggo, suono ma solo quando il tempo mi impedisce di salire in quota"!
Sauro

“Spettacolo teatrale”
CUORE DI ZITELLA

Sabato 2 giugno : rifugio Grassi
Sabato 9 giugno: rifugio Falc

e con Dutur Clown

PERCHE’ NON SI RIDA SOLO…PER IL RIFUGISTA!!!

Sabato 19 maggio: rifugio Falc
Sabato 16 giugno: rifugio Grassi
…e

Nei mesi di aprile e maggio spendendo almeno 15 € in uno dei due rifugi avrai diritto ad uno sconto del 10% nell’altro da utilizzare nello stesso periodo !!!


Il “Giro dei laghi del Bitto”
Tradizionale gara internazionale di sky race.
La prestigiosa gara che impegna gli atleti in un itinerario di ben 34 km di lunghezza e 1.700 metri di dislivello trova al rifugio Falc uno dei punti di ristoro nei pressi degli ultimi duri chilometri del percorso. Da qui potrete fare il tifo e incoraggiare gli atleti ormai alle loro fatiche finali.
La gara avrà luogo il giorno domenica 16 luglio e i primi skyrunner passeranno circa alle ore 10.30/11.00. Non mancare, hanno bisogno del tuo incoraggiamento!!!

Alba al “Pizzo dei tre Signori”
Presso il rifugio potrete anche noleggiare tenda, stuoino e sacchi a pelo, ascendere
al “Pizzo dei tre Signori”, dormire al chiaro di luna e attendere l’arrivo dell’alba nell’ambiente più suggestivo. In più potrete avere la colazione al sacco con termos di bevande calde!
Il tutto allo stesso costo del pernottamento in rifugio (max 2 persone).

Ulteriori notizie o variazioni di programma sul sito www.rifugi.lombardia.it

STORIA

L'idea di avere una "Capanna F.A.L.C." per il soggiorno dei soci nacque subito dopo la guerra, nell'estate del 1945.
Fu costituita una Commissione Rifugio con l'incarico di raccogliere tra i soci i fondi necessari e di trovare un luogo in montagna che fosse lontano da zone affollate, in un ambiente di grande bellezza naturale e relativamente vicino a Milano.
Nel novembre 1948, durante una gita in Val Gerola, la Commissione venne a sapere che una certa "Baita Bola", posta sotto il Pizzo Varrone, era in vendita.
Il Consiglio F.A.L.C. ne decise l'acquisto e la trasformazione per l'anno successivo nel "Rifugio F.A.L.C. al Pizzo Varrone".
A metà giugno 1949 - sciolte le nevi - poterono iniziare i complessi lavori, dopo una lunga preparazione tecnica, burocratica e logistica.
Con il lavoro serrato e infaticabile di molti soci, che coadiuvarono alcuni operai specializzati, si demolì il tetto esistente della baita, si innalzarono le pareti perimetrali e interne di un piano (la Baita aveva solo il piano terra), si montarono porte e finestre e scala interna, si disposero letti e suppellettili varie, e dopo tre mesi di intense attività, il 18 settembre 1949, venne inaugurato il nuovo Rifugio F.A.L.C.
Nel 1952 fu poi costruita la cappellina dedicata alla Madonna del Varrone.
Nel corso degli anni, diversi soci, con grande sacrificio personale, si sono dedicati al mantenimento e alla conduzione del Rifugio, per assicurare amichevole ospitalità ai visitatori. Vanno ricordati, in ordine di tempo, Paolo Marubbi (il primo capannat), Giancarlo Motta (il secondo capannat), Italo Beretta (della F.A.L.C. di Cinisello), Antonello Chiodo, cui spetta grande riconoscenza per aver garantito l'apertura del Rifugio per oltre quindici anni durante il periodo estivo, ed ora la giovane Serena Sironi.
Ogni alpinista è sempre stato accolto come un amico per oltre cinquant'anni, pur nella semplicità delle sobrie attrezzature offerte, riscaldate però dal sorriso e dal cuore aperto del socio che in quel momento conduceva il Rifugio.
"Aprendo il rifugio abbiamo aperto un cuore" fu scritto nel 1949 sulla prima pagina del primo libro dei visitatori del Rifugio F.A.L.C.
Oggi come allora

Mauro Melzi