FALC Ferant Alpes Laetitiam Cordibus

Società alpinistica ONLUS dal 1920

Sottosezione CAI

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Storia

Aggiornato il 17/06/13

L'idea di avere una "Capanna F.A.L.C." per il soggiorno dei soci nacque subito dopo la guerra, nell'estate del 1945. Fu costituita una Commissione Rifugio con l'incarico di raccogliere tra i soci i fondi necessari e di trovare un luogo in montagna che fosse lontano da zone affollate, in un ambiente di grande bellezza naturale e relativamente vicino a Milano.

Nel novembre 1948, durante una gita in Val Gerola, la Commissione venne a sapere che una certa "Baita Bola", posta sotto il Pizzo Varrone, era in vendita. Il Consiglio F.A.L.C. ne decise l'acquisto e la trasformazione per l'anno successivo nel "Rifugio F.A.L.C. al Pizzo Varrone". A metà giugno 1949 - sciolte le nevi - poterono iniziare i complessi lavori, dopo una lunga preparazione tecnica, burocratica e logistica. Con il lavoro serrato e infaticabile di molti soci, che coadiuvarono alcuni operai specializzati, si demolì il tetto esistente della baita, si innalzarono le pareti perimetrali e interne di un piano (la Baita aveva solo il piano terra), si montarono porte e finestre e scala interna, si disposero letti e suppellettili varie, e dopo tre mesi di intense attività, il 18 settembre 1949, venne inaugurato il nuovo Rifugio F.A.L.C. Nel 1952 fu poi costruita la cappellina dedicata alla Madonna del Varrone.

Nel corso degli anni, diversi soci, con grande sacrificio personale, si sono dedicati al mantenimento e alla conduzione del Rifugio, per assicurare amichevole ospitalità ai visitatori. Vanno ricordati, in ordine di tempo, Paolo Marubbi (il primo capannat), Giancarlo Motta (il secondo capannat), Italo Beretta (della F.A.L.C. di Cinisello), Antonello Chiodo, cui spetta grande riconoscenza per aver garantito l'apertura del Rifugio per oltre quindici anni durante il periodo estivo, Serena Sironi, cui spetta sicuramente l'onore di aver portato il rifugio alla ribalta con splendide iniziative gastronomiche e non. Dal mese di maggio 2011 a fine 2012  il rifugio è stato gestito da Sergio Piatta. Dal mese di giugno 2013 il nuovo gestore è Elisa Cielok.

Ogni alpinista è sempre stato accolto come un amico per oltre cinquant'anni, pur nella semplicità delle sobrie attrezzature offerte, riscaldate però dal sorriso e dal cuore aperto del socio che in quel momento conduceva il Rifugio. "Aprendo il rifugio abbiamo aperto un cuore" fu scritto nel 1949 sulla prima pagina del primo libro dei visitatori del Rifugio F.A.L.C. Oggi come allora.

Mauro Melzi

 
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